Piante Grasse

Posted On: apr 28, 2016

Categories: Curiosità Dal Mondo

Tags: piante grasse

Piante grasse

Le piante grasse sono apprezzate sopratutto da coloro che desiderano abbellire le proprie abitazioni con piante e fiori molto vistosi, ma non possiedono un pollice verde esperto o non hanno molto tempo da dedicare alle colture. Infatti le piante grasse sono molto semplici da curare, richiedono pochissime attenzioni e vivono molto tempo, oltre che essere economiche e poco ingombranti.

Tuttavia, anche se non richiedono molte cure, è bene sapere cosa fare per mantenerle al meglio. In questo breve articolo andremo a scoprire tutti i segreti di queste piccole piante ed impareremo a conoscerle al meglio.

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Tipi di piante grasse

Queste piante sempreverdi in natura nascono generalmente in ambienti ostili, dove la vita delle piante è resa difficile dalla mancanza d’acqua, in climi aridi e con molta siccità. Alcuni esemplari però si sviluppano anche in ambienti tropicali o di alta montagna, altri ancora invece in luoghi paludosi e salmastri.

La natura di queste piante permette loro di sopravvivere anche in mancanza d’acqua. Infatti, grazie al loro speciale apparato radicale, sono specializzate nell’accumulare l’acqua di cui necessitano dall’ambiente esterno, come ad esempio l’acqua piovana o la rugiada.

Le specie di queste piante sono molteplici e ognuna di esse può immagazzinare l’acqua in maniera differente. Vi sono quelle che conservano l’acqua nelle foglie e che appartengono alla categoria delle piante grasse succulente, come per esempio il Sedum o la Kalanchoe; altre invece fanno scorta d’acqua nei fusti perché non possiedono foglie ma spine: esse appartengono alla categoria delle piante grasse cactacee, come i Cactus o la Grusonia.

Oltre alla suddivisione tra succulente e cactacee, possiamo classificare queste piante anche in base alla loro forma, il che ci può aiutare a riporle nel luogo più indicato dentro le nostre case. Usando questa classificazione, vengono indicate tre tipologie principali:

  • Piante colonnari, ideali per riempire gli angoli delle case. Possono essere posizionate con il vaso direttamente sul pavimento;

  • Piante grasse pendenti, la cui forma particolare spinge a coltivarle in vasi appesi, lontane da correnti d’aria. Necessitano di essere esposte al sole dell’Ovest o del Sud, in quanto la ricezione di poca luce può causare la distorsione fusto;

  • Piante sferiche, ideali come centrotavola o per coprire spazi vuoti sui ripiani dei mobili grazie alle loro dimensioni molto ridotte.

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Piante grasse, la cura

Come anticipato precedentemente le piante grasse non necessitano di attenzioni particolari, ma per evitarne il deperimento si deve comunque mostrare qualche occhio di riguardo. Bisogna infatti trovare il giusto compromesso e non avere fretta, il segreto per mantenere al meglio queste piante.

Qui di seguito troverete le diverse cure di cui le piante grasse necessitano per avere una vita prosperosa:

Terreno

Per rendere la vita delle piante più comoda all’interno dei vasi, è necessario fornirgli il giusto terreno su cui affondare le radici. Sono da evitare i terricci universali, mentre sono adatti i terricci specifici ricchi di sabbia, facilmente reperibili in commercio, che sono utili per drenare e filtrare l’acqua senza assorbirla. Come alternativa, se si desidera creare da soli un terreno che vada bene per questo particolare tipo di piante, occorre mischiare in parti uguali la terra da giardino, la ghiaia di fiume e la torba.

E’ importante non utilizzare solo la torba, perché le piante grasse preferiscono terreni più friabili. Infatti il problema della torba è che con il passare delle innaffiature tenderà a comprimersi sempre di più, andando ad ostacolare il passaggio dell’acqua e dell’ossigeno. Questo non significa che le piante non potranno sopravvivere, ma avranno una vita più difficile ed uno sviluppo ridotto.

Vasi per piante grasse

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Queste piante si accontentano di vasi di piccole dimensioni, come possiamo notare dai comuni vasetti in cui sono riposte per essere vendute. Ovviamente se le travasiamo in vasi più grandi miglioreremmo la loro vita ed avremmo un aumento della loro dimensione.

Se la pianta è una succulenta (foglie carnose) necessiterà di un vaso profondo perché le radici delle succulente risultano più grandi. Al contrario se la pianta è una cactacea (fusto ingrossato) necessiterà di un vaso largo poiché si espandono maggiormente in orizzontale.

I vasi più indicati per queste piante sono i vasi in cotto perché riescono a mantenere una condizione d’umidità perfetta e permettono la naturale traspirazione. Cosa molto importante, bisogna evitare i ristagni d’acqua perché risultano fatali per una di pianta grassa. Questo significa che quando scegliamo il vaso per la nostra pianta, a seconda del materiale del vaso, è importante che sia provvisto dei fori di drenaggio dell’acqua.

Irrigazione

A seconda della stagione, le innaffiature per queste piante variano il loro numero e la loro frequenza. La conformazione di queste piante le spinge ad avere una bassa necessità di acqua, ma nei mesi estivi si deve innaffiarle 2-3 volte alla settimana.

A differenza del periodo estivo, nei mesi freddi queste piante entrano in una fase di riposo, completamente all’asciutto. Per questo motivo nel periodo che va da dicembre a fine febbraio non dovranno essere irrigate.

Se le piante sono riposte all’interno della casa nei periodi invernali, il riscaldamento può seccare la terra e le radici nel vaso. Per sviare questo problema ci basterà irrigare la terra una volta al mese, cercando di non bagnare i fusti delle piante.

Per svolgere al meglio l’operazione di innaffiatura di queste piante possiamo valutare diversi mezzi:

  • Annaffiatoio: il suo utilizzo è tanto comune quanto sbagliato. Il problema dell’annaffiatoio è la portata d’acqua, che è spesso troppo elevata e può causare danni allo strato del terreno, scoprendo le radici delle piante. Il suo utilizzo è consigliato solo se si impiega un modello di piccola taglia a beccuccio sottile, e sempre in vasi di diametro maggiore ai 20 cm. E’ possibile diluire concimi, funghicidi o insetticidi nell’acqua prima dell’innaffiatura.

  • Tubo dell’acqua: molto comodo da utilizzare in quanto non si devo alzare pesi per irrigare, per le piante grasse da giardino è il mezzo più consigliato. Ha il vantaggio di poter regolare la portata in modo da non danneggiare le piante ma non permette di diluire concimi o altro. Altro svantaggio dell’acqua corrente è la temperatura ed il cloro sciolto presenti, che possono risultare dannosi per le piante.

  • Nebulizzatore o spruzzino: questo metodo d’irrigazione dev’essere utilizzato solo precedentemente la prima innaffiatura dopo la fase di sonno delle piante. Molto importante per aiutare le piante a capire che l’inverno è finito ed è in arrivo l’estate, si può utilizzare questa tecnica anche per le piante grasse da esterno. La portata di questo sistema è molto ridotta ed è adatta solo alle piante che si trovano in vasi da 5 cm di diametro o meno. Anche i semenziali ai primi anni di vita adorano questo sistema d’irrigazione.

  • Immersione in bacinelle: è sicuramente il metodo per l’irrigazione più faticoso e complicato, ma è anche il più efficace. Le piante grasse da appartamento risultano più facili da irrigare in questo modo poiché hanno dimensioni minori rispetto a quelle da esterno. Utilizzando questa tecnica si bagnerà completamente la terra e si avrà la possibilità di diluire in acqua anche concimi, insetticidi o funghicidi.

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Temperatura

Le piante grasse riescono a sopravvivere a temperature molto elevate, ma bisogna considerare anche i loro limiti. Nei periodi caldi le piante possono tollerare temperature che arrivano anche ai 40-45°C, ma necessitano di un ambiente ben ventilato.



Nei periodi invernali invece la temperatura non deve scendere al di sotto dei 3-5°C. Sotto lo zero, le piante potrebbero gelarsi e giungere alla morte. La temperatura ideale per il letargo invernale è di 5°C con un livello d’umidità basso.

Chi coltiva in terrazzo o in giardino e abita in zone in cui nel periodo invernale le temperature sono molto rigide, è bene che provveda a proteggere le proprie piante dal freddo. E’ possibile sfruttare piccole serre smontabili o ricoprire le piante con tessuto non tessuto (TNT) facilmente reperibile in tutti i negozi di bricolage.

Se non si ha la possibilità di sfruttare questi mezzi si può pensare di spostare i vasi con le piante in zone della casa non riscaldate, come possono essere un pianerottolo o un garage. L’importante è che sia sempre presente la luce del sole in modo che non rimangano dei mesi al buio.

Esposizione

Nel periodo estivo si consiglia di posizionare le piante all’esterno della casa in uno spazio illuminato, al riparo però dalla luce diretta e dalla pioggia. Un ambiente con queste caratteristiche corrisponde alla posizione ideale dove riporre le piante in estate.

Per quanto riguarda il periodo invernale, se le temperature esterne arrivano sotto i 3°C è opportuno spostarle in casa. Un ambiente perfetto per il loro riposo invernale dovrebbe avere molta luce, una temperatura intorno ai 5°C e una bassa umidità. Se invece si è obbligati a lasciarle in un ambiente con il riscaldamento, non ci si deve dimenticare le irrigazioni mensili.

Concimazione

Nei periodi estivi è opportuno concimare le piante grasse una volta al mese. La concimazione di queste piante è molto particolare e va eseguita con prodotti specifici. Nei periodi invernali invece bisogna astenersi dalla concimazione dei vasi, poiché il periodo di letargo naturale delle piante non lo richiede.

Rinvaso

Come è risaputo queste piante sono anche famose per la loro crescita molto lenta, di 2-3 cm l’anno. Per questo motivo il rinvaso si effettua ogni 4-5 anni ed è opportuno farlo nella fase vegetativa, cioè in piena estate. E’ bene effettuare il rinvaso perché con il passare degli anni il terreno nei vasi può risultare troppo compatto e rappresenta un ostacolo per la penetrazione dell’acqua e dell’ossigeno.

Per effettuare un rinvaso è necessario procurarsi un vaso più grande rispetto al precedente ed utilizzare solo terriccio specifico per queste piante. Bisogna evitare di compattare troppo il terreno, anche perché le radici delle piante grasse sono piuttosto superficiali e fragili.

Quando acquistiamo una di queste piantine, noteremo subito come sono vendute in semplici vasetti di plastica molto piccoli e poco capienti. E’ importante effettuare il rinvaso il prima possibile per non lasciarle la pianta troppo tempo nella torba di questi vasi, poiché si compatta in modo eccessivo subito dopo le prime innaffiature e rischia di minacciarne la sopravvivenza.

Fioritura

Per riuscire ad avere la fioritura, è necessario rispettare i parametri della fase di letargo invernale. Con l’arrivo della primavera la natura di queste piante è quella di riempirsi di fiori coloratissimi, che attirano molti insetti. Le piante grasse fiorite rappresentano un risultato non semplice da raggiungere, ma il coltivatore che sappia rispettare queste piante e i loro ritmi potrà godere di questi fiori fantastici.

Le piante grasse con fiori si possono sviluppare semplicemente anche in vaso nelle nostre abitazioni, l’importante è conoscere bene la loro specie e rispettare le loro condizioni di ideali di vita. La cosa più importante per la fioritura di una pianta grassa è il periodo di letargo. Se il periodo di sonno viene fatto senza stressare la pianta e si rispettano le condizioni climatiche di esse per superare l’inverno avremmo una?pianta grassa con fiori in primavera.

Piante grasse nomi

Qui di seguito troverete qualche foto di piante grasse per darvi un idea della vastità di questo bellissimo mondo, composto da tante forme particolari e colori vivaci. Di seguito ad ogni foto troverete i rispettivi nomi di piante grasse.

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Nome: Cactus albero del deserto

Famiglia: Cactacee

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Nome: Cactus coda di volpe

Famiglia: Cactacee

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Nome: Cactus di Pasqua (Rhipsalidopsis gaertnerii)

Famiglia: Cactacee

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Nome: Cactus di Natale (Schlumbergera ibrido)

Famiglia: Cactacee

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Nome: Echinocactus grusonii

Famiglia: Cactacee

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Nome: Sassi viventi

Famiglia: Aizoaceae

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Nome: kalanchoe daigremontiana

Famiglia: Crassulaceae

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Nome: Portulaca grandiflora

Famiglia: Portulacaceae

Piante grasse rare

Si definiscono ?piante grasse rare tutte quelle specie di che risultano molto difficili da coltivare a causa dei climi e delle esposizioni in cui si trovano in natura e dei loro brevi anni di vita. Oltre a queste vengono anche considerate rare le piante in via d’estinzione, sia per cause naturali sia per causa dell’uomo. La sopravvivenza di queste piante è molto difficile a causa della capacità riproduttiva scarsa e alla lenta crescita infatti per questi motivi sono rimasti pochi esemplari e sono rari da vedere in natura.

Qui di seguito troverete ?alcuni esemplari con nomi e foto

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Nome: Discocactus

Famiglia: Cactacee

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Nome: Aztekium hintonii

Famiglia: Cactacee

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Nome: Ariocarpus

Famiglia: cactacee

Comments

  • Williamdop
    mag 18, 2016
    Hey, thanks for the post.Thanks Again. Will read on... Leffew

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