Carenze Nutritive

Posted On: giu 21, 2016

Categories: Blog Coltivazione Indoor, Blog Giardinaggio

Le Carenze Nutritive delle Piante

Nel mondo della coltivazione è facile incorrere in problemi legati alle carenze nutritive, soprattutto se parliamo di coltivazione indoor. La mancanza di nutrimento specifico però, non rappresenta un grosso problema se viene individuato tempestivamente. Per questo motivo un buon coltivatore deve sempre osservare le proprie piante e verificare eventuali anomalie su di esse, focalizzandosi in particolare sulle foglie. Il vero problema nasce quando la mancanza è prolungata nel tempo, poiché in questo caso vi è un alto rischio di compromettere il raccolto finale.

Come riconoscere le varie carenze nutritive

Riconoscere le carenze nutrizionali attraverso i mutamenti che si manifestano sulle foglie non è cosa da tutti. Bisogna imparare ad affinare lo spirito di osservazione perché, in molti casi, ci si può confondere e scambiare una carenza nutritiva con una malattia o un’ infestazione di parassiti e viceversa.

Altro fattore importante da tenere in considerazione quando si parla di carenze nutritive è il valore del pH. Questa misurazione è strettamente legata alle carenze delle piante perché incide molto sulla loro assimilazione dei nutrimenti. Nella maggior parte dei casi infatti, il problema nasce proprio dal fatto che le piante vengono irrigate con acqua a pH scorretto.

Suggeriamo di leggere l’articolo sul nostro blog riguardante il mondo del pH e dell’EC per conoscere i valori da mantenere ed evitare le carenze nutrizionali delle piante.

Gli Elementi Nutritivi

Prima di iniziare a parlare delle carenze dei nutrimenti, è bene fermarsi un attimo per capire quali sono gli elementi che compongono le sostanze nutritive e che forniscono il nutrimento alle colture.

Essi si suddividono in 2 categorie principali:

  1. Elementi nutritivi Mobili: sono in grado di spostarsi dove occorre all’interno della pianta. Essa può trasferirli per esempio dalle foglie più vecchie a quelle più nuove quando si manifesta una carenza, seguendo lo spirito di sopravvivenza. Per questo motivo spesso i sintomi di carenza nutritiva si manifestano prima sulle foglie più vecchie;

  2. Elementi nutritivi Immobili: non sono in grado di spostarsi dove occorre, tanto meno verso le nuove parti in crescita, situate in cima alla pianta. Per questo motivo i sintomi di carenza nutritiva compaiono prima sulle foglie giovani, nella parte alta della pianta.

Il concetto della mobilità degli elementi nutritivi è da tenere sempre a mente quando si cerca di identificare una carenza nutritiva.

Nella tabella di seguito si mostrano quali elementi all’interno delle piante sono mobili e quali sono immobili.

Elementi Nutritivi MobiliElementi Nutritivi Immobili
Azoto (N)Mobile
Calcio (Ca)Immobile
Cloro (Cl)Immobile
Cobalto (Co)Immobile
Ferro (Fe)Immobile
Fosforo (P)Mobile
Magnese (Mn)Immobile
Magnesio (Mg)Mobile
Potassio (K)Mobile
Rame (Cu)Immobile
Silicio (Si)Immobile
Zinco (Zn)Mobile
Zolfo (S)Immobile

Questa tabella è un ottima linea guida per osservare le piante ed imparare a conoscerle. Individuare in quale parte della pianta iniziano manifestarsi i sintomi è la prima cosa da fare per capire quale elemento inizia a mancare.

Le carenze più comuni

Carenza Azoto (N)

Le piante in fase vegetativa e ricche di foglie amano l'Azoto. La richiesta di quest’elemento da parte loro è molto elevata, poiché esso viene sfruttato per formare l’intera struttura della pianta. Una pianta che ha a disposizione tutto l’azoto di cui necessita sarà infatti una pianta forte e ricca di foglie, con una struttura ben solida.

Essendo molto mobile, l’azoto si dissipa nell’ambiente rapidamente ed è per questo bisogna aggiungerlo regolarmente per sostenere una rapida crescita delle piante.

Sintomi:

Il primo sintomo che si riscontra in una carenza di azoto è una crescita lenta. Le foglie più vecchie e basse non riescono a produrre clorofilla ed iniziano ad ingiallire fra le venature (le quali rimangono però verdi). Se non si interviene, con l'aggravarsi dei sintomi le foglie più vecchie si seccano, muoiono e cadono a terra.

Piante rade e fragili, steli morbidi e rami molto sottili che si spezzano perché non riescono a sorreggere il peso della pianta sono altri sintomi della carenza di azoto.

Rimedi:

Per risolvere una carenza d’azoto è necessario somministrare alle piante un buon fertilizzante adatto alla fase vegetativa. Questi fertilizzanti sono ricchi d’azoto ed i primi segni di miglioramento saranno visibili 4-5 giorni dopo aver somministrato la prima dose.

Overdose Azoto (N)

I principali sintomi di un overdose da azoto solitamente si manifestano con un inscurimento delle foglie, che diventano pian piano di colore verde scuro. Un eccesso di azoto produrrà un fogliame eccessivamente rigoglioso che risulterà vulnerabile allo stress e agli attacchi di muffa e insetti.

In aggiunta, i rami risulteranno deboli e si piegheranno più facilmente, l’acqua sarà assimilata in maniera ridotta ed i fiori saranno piccoli e radi.

Rimedi:

Per risolvere il problema si dovrà sciacquare il substrato con il triplo dell’acqua rispetto il volume del vaso che stai utilizzando, evitando l’aggiunta di fertilizzanti contenenti azoto per un’intera settimana, così che venga consumato tutto l’azoto presente nelle foglie e nel terreno.

Carenza Fosforo (P)

Il Fosforo viene consumato dalle piante durante la germinazione, nella fase di semenzale, durante la clonazione e soprattutto durante l’intera fase di fioritura.

Quest’elemento è molto importante per sostenere la fase di fioritura, poiché una carenza potrebbe compromettere il corretto sviluppo delle infiorescenze e di conseguenza l’intero raccolto finale.

Sono presenti fertilizzanti per la fioritura contenenti alti livelli di fosforo e Boost per la fioritura da addizionare ai normali fertilizzanti. Questo consente di ottenere il massimo livello di fosforo che la pianta può assorbire in modo da mostrare il suo potenziale in termini di peso, sapore e qualità.

Sintomi:

La carenza di fosforo provoca l’arresto della crescita della pianta, che si manifesta con la presenza di foglie piccole dal colorito “bluastro” e spesso cosparse chiazze. I gambi dei rami, il fusto della pianta ed i piccioli delle foglie diventano di colore rosso-violaceo, anche se non sempre i gambi e le vene presentano un marcato rossore.

Le punte delle foglie più basse si scuriscono e si arricciano verso il basso, mentre sulle foglie più danneggiate compaiono chiazze estese che successivamente si le portano a seccarsi, accartocciarsi e cadere.

La fioritura è lenta ed è molto ritardata, i fiori rimangono piccoli e le piante sono suscettibili ad attacchi da parte di insetti e muffe. Questa carenza può presentarsi molto facilmente se il substrato supera il valore 7 di pH, perché in questo caso non ci sarà un corretto assorbimento di fosforo da parte della pianta.

Rimedi:

Un rimedio è quello di abbassare il pH della soluzione nutritiva e portarlo ad un valore corretto a seconda del tipo di coltivazione che stiamo svolgendo.

Un altro può essere fertilizzare con un fertilizzante completo per fioritura e dalla 4°settimana di fioritura aggiungere un BOOST per somministrare un livello ottimale di fosforo e ottenere così grandi e pesanti infiorescenze.

Overdose Fosforo (P)

Un eccesso di fosforo interferisce con l'assimilazione di calcio, rame, ferro magnesio e zinco. Di conseguenza può essere identificato come l'inizio di una carenza di questi altri nutrimenti, in particolare dello zinco.

Rimedi

Si consiglia di sciacquare abbondantemente il substrato, come per l’eccesso d’azoto.

Carenza di Potassio (K)

Il Potassio è utilizzato in tutte le fasi della crescita di una pianta, sopratutto in fase di fioritura per formare grosse infiorescenze. Somministrando regolarmente potassio, si aumenta la resistenza ai batteri e alle muffe.

Sintomi:

In caso di carenza le piante appariranno inizialmente sane e con il fogliame verde scuro. Tuttavia, con il passare dei giorni, si noterà come le foglie inizino a perdere lucentezza ed i rami a diventare sempre più deboli e scarni. Le foglie vecchie tenderanno ad ingiallirsi, arricciarsi verso l'alto e sulla loro superficie compariranno chiazze color ruggine. Successivamente, le foglie colpite marciranno e cadranno al suolo.

Oltre a questo problema si avrà di conseguenza anche una fioritura molto ritardata e ridotta.

Rimedi:

Per risolvere la carenza di potassio è necessario somministrare alle piante un buon fertilizzante adatto alla fase di fioritura, perché assai ricchi di potassio.

Overdose Potassio (K)

Gli indizi di un'overdose da potassio si hanno quando nella pianta si riscontrano carenze di magnesio, manganese, ferro e zinco. Come per le precedenti carenze, si consiglia di sciacquare il substrato con abbondante acqua.

Carenza Magnesio (Mg)



Le piante consumano alti livelli di Magnesio in ogni fase di crescita e di sviluppo. La carenza è molto diffusa nei terreni con un livello di pH inferiore al 6,5.

Sintomi:

Nella coltivazione Indoor capita spesso di incorrere in una carenza di magnesio. Essa si manifesta sulle foglie inferiori, che vengono poi seguite da quelle centrali. La sua caratteristica è la comparsa di macchie gialle fra le venature, che invece rimangono verde scuro. I bordi fogliari presentano punti marrone ruggine, che con l'aggravarsi della carenza si estendono anche sulla punta delle foglie e fra le venature, facendo arricciare le foglie verso il basso prima di morire.

C'è da dire che una leggera carenza di magnesio interferisce poco con la crescita vegetativa, ma se non curata essa rischia di aggravarsi in fioritura e provocare poi un calo nel raccolto. Una conducibilità alta (EC) rallenta l'evaporazione d’acqua e può essere la causa della riduzione della disponibilità di magnesio per la pianta.

Nelle prime 3-4 settimane di vita della pianta non si riscontrano sintomi visibili, ma solitamente dalla 4°- 6° settimana di crescita i primi segnali della carenza diventano manifesti. In questo tipo di carenza, le foglie giovani e più alte rimangono sane, perciò si dovranno tenere sotto controllo quelle vecchie.

Ad uno stadio avanzato si noterà l’aumento dei punti marrone ruggine, oltre che la diffusione del colore giallo su tutta la pianta, fino ad arrivare al caso estremo della secchezza e morte delle foglie.

Rimedi:

Per risolvere la carenza di magnesio la cosa migliore da fare è utilizzare un mono-componente di magnesio, in aggiunta ai fertilizzanti che si utilizzano per comporre la sostanza nutritiva.

Se la carenza ha raggiunto la parte alta della pianta, utilizzando il mono-componente questa diventerà subito verde, ed entro 4-6 giorni dalla somministrazione, inizierà a spostarsi verso il basso della pianta ripristinando le foglie e riportandole verdi e in salute.

Bisogna continuare a somministrare il magnesio finchè non ci sarà la totale scomparsa dei sintomi della carenza.

Overdose Magnesio (Mg)

L'overdose da magnesio capita raramente, ed è difficile da distinguere poichè inibisce gli ioni nutritivi del calcio e può essere confusa appunto come un inizio di carenza di calcio. Essendo molto rara, non c’è pericolo di incorrevi se si mantengono i parametri regolari della temperatura diurna e notturna.

Carenza Calcio (Ca)

Il fabbisogno di Calcio della pianta è equivalente, in termini di importanza, a quello delle altre sostanze nutritive fondamentali per la sua crescita e il suo sviluppo in ogni fase.

Sintomi:

Le caratteristiche tipiche di questa carenza sono una crescita lentissima, foglie giovani che diventano di un verde scurissimo e nuovi germogli delle foglie che scoloriscono, si accartocciano e successivamente muoiono. Si avrà inoltre un rallentamento drastico dello sviluppo delle infiorescenze.

Rimedi:



Anche in questo caso, come per la carenza di magnesio, la soluzione migliore è quella di usare un mono-componente di calcio, da aggiungere ai fertilizzanti per comporre la sostanza nutritiva.

Overdose Calcio (Ca)

Una dose eccessiva di calcio all'inizio della vita delle piante potrebbe arrestarne la crescita. In idroponica, un eccesso di calcio sarà ben visibile poiché nella soluzione nutritiva precipiterà sul fondo insieme allo zolfo creando un aggregamento di nutrimenti disciolti che andranno ad intorbidire l'acqua e a formare dei grumi.




Carenza Zolfo (S)

Questa carenza si verifica molto raramente, perché i fertilizzanti contengono una quantità di Zolfo già sufficiente alle piante. Si potrebbe incappare in questa carenza nutritiva solo qualora il pH d'irrigazione e del terreno dovesse essere troppo alto, o per una presenza eccessiva di calcio.

Sintomi:

Inizialmente, in maggior misura le le foglie giovani, diventano color verde brillante o giallognolo. Nella fase successiva si avrà un ingiallimento tra le venature (anche se esse rimarranno verdi), mentre i piccioli delle foglie diventeranno viola.

Le punte delle foglie colpite potrebbero scurirsi, bruciarsi e rivolgersi verso il basso. Una carenza molto acuta provoca l'allungarsi dei fusti/gambi che tenderanno a diventare più legnosi alla base.

A prima vista capita spesso di confondersi con la carenza d’azoto, ma se si nota che le prime foglie ad essere colpite sono quelle giovani, allora si potrà individuare facilmente la mancanza di zolfo.

Rimedi:

Si può diminuire il valore di pH della soluzione nutritiva che si somministra alla pianta colpita (6.5 è il valore migliore da mantenere per rimediare alla carenza).

Overdose Zolfo (S)

Con un alto livello di EC, le piante tendono ad assorbire più zolfo bloccando l'assimilazione di altre sostanze, pertanto è opportuno mantenere questo livello a regime. In un eccesso di zolfo, i sintomi che si possono notare sono il rallentamento dello sviluppo della pianta ed un fogliame più piccolo, di colore verde scuro. Inoltre, le punte delle foglie ed i margini potrebbero perdere colore e bruciarsi.

Rimedi

Si consiglia di risciacquare con un volume d’acqua (con pH regolato a 6,5) tre volte più grande di quello del vaso.



Carenza Zinco (ZN)

Solitamente la carenza di zinco si verifica nei climi aridi e in terreni basici (con un pH 7 o superiore).

Sintomi:

Le foglie giovani mostrano segni di clorosi, le foglie nuove rimangono piccole e le loro lame sottili si contorcono e corrugano. Le punte fogliari potrebbero bruciarsi e successivamente le bruciature potrebbero estendersi sulla foglia.

Questa carenza potrebbe essere facilmente confusa con una mancanza di manganese o ferro, ma la carenza di zinco ha la singolare caratteristica che vede le lamine delle foglie contorcersi e seccarsi. Oltre a questi grossi danni, la carenza di zinco provoca un arresto totale di crescita di tutta la pianta.

Rimedi:

Si consiglia di fertilizzare con un buon concime completo ed aumentare le irrigazioni a pH regolato (6,5).



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