Afidi, Insetti fastidiosi per le piante

Posted On: lug 15, 2016

Categories: Blog Giardinaggio

Gli Afidi delle Piante, Conoscerli per Combatterli

Questi piccoli insetti, chiamati Afidi o anche pidocchi delle piante, rientrano nella famiglia dei rincoti. Esistono diverse specie di afidi, distinguibili dal colore, dalla lunghezza e dalla forma del corpo. Normalmente sono lunghi circa 1-3 mm con un corpo ovale, zampe corte e si possono trovare sia in forma alata sia privi di ali.

Possiedono un apparato boccale pungente-succhiatore, con il quale vanno a colpire la superficie delle foglie, i rami ed i germogli e tendono a svilupparsi su qualsiasi tipo di pianta, sia sulle piante orticole, sia su quelle ornamentali. La loro presenza è più massiccia in primavera ed in estate, in quanto il clima gli avvantaggia anche per la riproduzione.


Come già detto poco fa, esistono diverse specie di questi fastidiosi insetti, alcuni dei quali preferiscono parti più morbide sulle quali insidiarsi mentre altri si insidiano anche in fusti semi legnosi. Per esempio troviamo gli afidi neri delle leguminose che sfruttano principalmente gli arbusti come insediamento, lasciando come secondo obbiettivo le piante erbacee.

Gli afidi delle piante vanno a succhiare la linfa delle piante rompendo i fusti e succhiandone l'interno, portando così ad un indebolimento di tutta la pianta e ad un arricciamento delle foglie, oltre ad un raro sviluppo di fiori e frutti.


Come si può ben capire questi insetti causano danni ingenti alle piante dal momento che si stabilizzano in colonie molto numerose, se poi pensiamo che generalmente si hanno due o tre generazioni all'anno, si avrà una vera e propria colonia se non si interviene tempestivamente.

La loro riproduzione varia a seconda della specie, ma la maggior parte di essi si riproducono allo stesso modo. Le femmine, sprovviste di ali e visibili sul retro delle foglie, si riproducono per partenogenesi, dando origine ad esemplari femminili. Solo prima dell'inverno si ha una riproduzione sessuata per produrre uova in grado di svernare esemplari maschili. Le femmine vanno a produrre uova rintanate in luoghi riparati per trascorrere l'inverno ma se la stagione invernale è piuttosto mite riescono a superarla anche esemplari adulti maschili.

Durante la stagione autunnale, si avranno un numero maggiore di esemplari di afidi alati, infatti in questa stagione è importante evitare che si spostino da una pianta all'altra, per evitare una diffusione dell'infestazione a tutte le colture presenti in zona.


Le grandi colonie di afidi emettono un liquido zuccherino, chiamato melata. Questo liquido cade sulle foglie e sui fusti, divenendo un ottimo terreno di coltura per i funghi e fumaggini, che deturpano l'aspetto estetico della pianta e causano danni funzionali. Oltre al problema dei funghi, la melata attira anche molti insetti tra cui le formiche. Esse vivono in simbiosi con la melata degli afidi, infatti un campanello d'allarme per capire se è presente un'infestazione di qualche specie è proprio la presenza delle formiche nelle nostre piante.


Possiamo tranquillamente dire che le formiche allevano questi insetti per la produzione di melata, perché proteggono le uova degli afidi durante l'inverno, mentre con l'arrivo della primavera le spostano sui rami per nutrirle e produrre la melata.

Afidi e rimedi naturali

Per combattere gli afidi con rimedi naturali possiamo optare per diverse strategie. Se l'infestazione è ancora lieve si possono eliminare manualmente i parassiti o riversando su di essi un forte getto d'acqua, in modo da staccarli e spazzarli via. Una seconda soluzione invece sono i macerati, possiamo impiegare il macerato di tabacco, peperoncino, aglio e ortica. Di quest’ultimo è possibile trovare già dei composti a base d’ortica in commercio ideali per combattere questi insetti, efficace sopratutto contro gli afidi bianchi.

Anche il Neem può essere impiegato con successo per combattere questi parassiti in modo naturale, soprattutto per prevenire ulteriori attacchi futuri.


Se l'infestazione invece è già più imponente possiamo provare con prodotti a base di Piretrine, da distribuire lontano dal periodo di fioritura perché danneggia i fitofagi e le api. Questi prodotti vanno vaporizzati dopo averli diluiti in acqua piovana o osmotica sul retro delle foglie e sui boccoli. É consigliabile eseguire questa operazione possibilmente la sera perché il principio attivo è sensibile alla luce e per evitare una veloce degradazione ed aumentare la sua efficacia, è opportuno farlo la sera.


Si può ricorrere ad altri prodotti a base di tossine di origine naturale, come i prodotti a base di Spinosad, ma se invece non vogliamo usare nessun tipo di prodotto, possiamo sempre usufruire dei predatori naturali come le coccinelle e le forbici.

La melata sulle foglie invece è possibile rimuoverla con un po' di sapone Marsiglia, sciolto in acqua o utilizzando saponi appositi per le piante. Ci basterà strofinare delicatamente le foglie per eliminare ogni traccia lasciata dalla colonia degli afidi.

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