ACQUAPONICA, COLTIVARE CON UN ECOSISTEMA

L'acquaponica è un’applicazione pratica che unisce l’acquacoltura con l'allevamento ittico e l'idroponica. L'acquaponica rende inutile il filtro per l'acqua ed i fertilizzanti per le piante, trasformando l'intero impianto in un ecosistema autosufficiente, ove i rifiuti dei nostri pesci vengono riciclati dalle radici che, a loro volta, filtrano l'acqua.

Questa tecnica di coltivazione è nata intorno agli anni ‘70 e sfrutta il legame naturale tra piante, pesci ed acqua, creando un sistema completamente biologico.

I pesci necessitano di ambienti puliti ed ossigenati, oltre ad un nutrimento adeguato. Essi producono rifiuti solidi e liquidi che, se lasciati accumulare senza un adeguato filtraggio dell'acqua, inquinano l'ambiente vitale dei pesci stessi, fino a portarli alla morte.

In questo sistema, i rifiuti organici prodotti dai pesci vengono attaccati dai batteri nitrificati. Le piante assorbono ammonio e nitrato durante il processo di assimilazione, i quali vengono successivamente convertiti in molecole organiche contenenti azoto. Quando i nutrimenti a base di azoto hanno completato la loro funzione, i batteri denitrificanti iniziano il loro processo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Batteri_nitrificanti_e_denitrificanti

In parole semplici, durante il processo, le piante assorbono elementi a loro necessari assorbendoli dall'acqua, eliminando allo stesso tempo l'inquinamento e svolgendo la funzione di filtro, garantendo, in tal modo, un ambiente sano per i pesci.

Cosa ci serve per iniziare a creare il nostro sistema?

  • Un acquario per i pesci ed un supporto per le piante

  • Batteri per la decomposizione di rifiuti dei pesci

  • Un filtro per ospitare i batteri ed aerare la vasca

  • Pesci e cibo per essi

  • Piante

  • Regolatori del PH e test

Attrezzatura per piante e pesci

Per procurarsi l'acquario dei pesci, i batteri ed il filtro per ospitarli, ci si può rivolgere ad un qualsiasi negozio di animali o di prodotti per acquari. I batteri si svilupperanno naturalmente all'interno di questo ecosistema in circa 3-4 settimane. Per evitare rischi di far vivere i propri pesci per cosi tanto tempo all’interno di un ambiente cosi poco adatto a loro, vale la pena comprare i batteri per usarli nel primo periodo. Essi potranno sempre esserci utili successivamente durante il ciclo, in caso il numero di batteri diminuisse.

Per quanto riguarda le piante, possiamo scegliere il sistema che più ci aggrada: NFT e gocciolamento sono sicuramente quelli che si prestano meglio a questi sistemi. Ma e’ comunque possibile ottenere un buon risultato anche con l'aeroponica, prestando molta attenzione all’ossigenazione di tutto l'impianto.

I fattori determinanti per le piante sono gli stessi all'interno di qualsiasi growroom: temperatura,umidità, luce ed una buona ventilazione.

Il sistema idroponico per le piante va semplicemente posizionato sopra l'acquario e deve essere dotato di una pompa, per creare il ricircolo dell'acqua fra le piante e i pesci.

La scelta dei pesci

Ci sono diverse specie di pesci, adatte a questi impianti, tra cui poter scegliere: è essenziale che si tratti di pesci di acqua dolce, fredda e non tropicali.

Si possono acquistare pesci appartenenti tutti alla stessa specie o a specie diverse fra loro: l'importante è informarsi bene, al momento dell’acquisto, se si tratta di razze compatibili fra loro e se possono vivere bene alla temperatura dell'acqua prevista per le piante.

Io consiglio sempre di utilizzare i pesci rossi, derivati dalle carpe, i quali non hanno problemi di variazioni ambientali e non raggiungono dimensioni esagerate, se tenuti in acquario.

La scelta delle piante

In teoria si puo’usare qualsiasi tipo di piante, tenendo conto che il cibo somministrato ai pesci determina il tipo di fertilizzante per le piante e che non esistono in commercio dei cibi con quantità di NPK diverse fra cui scegliere.

L' importante è mantenere un equilibrio fra il numero di pesci e quello delle piante, per garantire un ambiente salutare ed evitare tossicità e squilibri fra essi. Se si usano i pesci rossi, io consiglio mediamente un pesce per ogni pianta. Ma, ovviamente, questo dipende dalla portata dell'acquario e, pertanto, ricade su di voi la scelta sia del numero di piante, che di pesci.

Ricordate bene che l'elemento importante di questo sistema è il nutrimento per i pesci, il quale deve essere di buona qualità. Bisogna, quindi, verificare che i pesci lo consumino del tutto, evitando che gli avanzi si decompongano nell'impianto.

Il cibo migliore per questi sistemi sono i pesciolini vivi. La maggior parte dei pesci, infatti, si nutre di altri pesci. Si tratta di un nutrimento ricco e sano, che costringe i nostri pesci a muoversi per mangiare, mantenendosi più sani visto l'esercizio fisico. La presenza di pesciolini riproduce, inoltre, lo stile di vita naturale dei nostri pesci e costituisce, per le piante, un ottimo fertilizzante completo.

E' possibile anche produrre alimenti completi e bilanciati in casa, seguendo attentamente le indicazioni del rivenditore. Questo sistema è consigliato per chi desidera un raccolto 100% organico e biologico.

A prescindere dal tipo di dieta che seguirete per i vostri pesci, è comunque possibile che si verifichi una carenza nutrizionale. Molto comune è, infatti, la deficienza di Ferro (Fe). Per ridurre questo rischio, possiamo porvi rimedio aggiungendo ogni 2-3 settimane poche gocce di BIO ESSENTIALS (ottimo mix di micro e macro elementi per una miscela di chelati di ferro), quanto basta per un ottenere rigoglioso raccolto.

Come partire

  • Per prima cosa, per il benessere dei pesci, è bene inserire del ghiaietto per acquari (assicuratevi che sia ben pulito) sul fondo della vasca.

  • Riempite lentamente la vasca con acqua del rubinetto, prestando attenzione a non smuovere la sabbia sul fondo.

  • Attivare il filtro e lasciarlo attaccato 24 ore per dare tempo al cloro di evaporare.

  • Prima di inserire i pesci stabilizziamo il PH dell'acqua a 7, un livello medio tra l'ambiente acido delle piante (6,5) e quello basico dei pesci (7,5) ( le piante faranno più fatica ad assorbire le sostanze nutritive a causa del PH più elevato soprattutto a causa del ferro. E’ per questo che raccomandiamo l'integrazione con appositi prodotti).

  • Aggiungiamo i nostri batteri, 2/3 nel filtro e 1/3 nella ghiaia.

  • Inseriamo i pesci nell'acquario avendo cura di loro, cercando di non provocar loro troppi choc e di farli abituare alla temperatura dell'acqua nella vasca.

  • Monitoriamo regolarmente il PH e l'EC per essere sicuri che l'ambiente sia ottimale.

Adesso, che è tutto pronto, non resta che goderci questo piccolo ecosistema!!!!